BLOG E ARTICOLI

perché discuterne è domenicano

Cerca
  • Domini Canes

sr. Paola: siamo custodi della Bellezza

Se dovessi dire quando è nata la mia passione per l’arte sarei in serie difficoltà. Avete presente quando aprite un vecchio baule (sì… tipo quelli che si vedono nelle soffitte!) e vi trovate dentro oggetti che non si sa da che parte siano arrivati e da quanto stiano lì?

Ecco, se io dovessi guardarmi dentro e dirvi quando è nata questa passione, potrei benissimo dire che ha sempre fatto parte di me, è nata con me. Ovviamente nel tempo ha assunto forme e sfumature nuove. Dapprima era un puro stupore di fronte ad un’opera fatta da mani di uomo, l’apprezzamento di un andare oltre i propri limiti, che artisti di tutti i secoli hanno esplicitato in creature meravigliose. Si è poi aggiunto, crescendo, la ricerca del messaggio nascosto nelle opere, la passione per i dettagli, per l’iconografia. Fino ad assumere la “vocazione” (si… è stata una vera e propria chiamata anche quella!) di restauratrice, perché tanta bellezza non andasse perduta, perché potesse essere tramandata alle generazioni e così in molti potessero attingervi.


L’arte è diventata per me un'espressione della fede che ci è stata tramandata. Non parlo solo di arte prettamente religiosa, ma anche di opere di carattere generale, dove si esprime l’amore per l’umano e l’amore per la natura. In ogni opera è nascosto un messaggio che l’artista ha voluto che rimanesse nei secoli, qualcosa che lui stesso ha visto con i suoi occhi e percepito con la sua anima. Scoprire questo messaggio diventa un arricchimento!


L’incontro con Cristo ha ulteriormente arricchito il mio rapporto con l’arte, facendomi desiderare di conoscere ulteriormente la simbologia nascosta nelle forme, nei colori, nei dettagli. Molte sono state le esperienze dove un’opera mi ha parlato prima ancora che io potessi capirne i motivi! E sono rimasta stupita dal vedere come l’arte diventa una parola senza aver bisogno di parole.


Il simbolo è qualcosa che collega, che ti propone una realtà indicandone un’altra, più profonda. Il segno ti fa andare oltre ciò che vedi. Il segno ti fa vedere una rondine e ti fa pensare che è stata dipinta come simbolo di resurrezione e di rinascita. La realtà è ricca di simboli, che gli artisti hanno saputo guardare e interpretare, penetrando oltre quella realtà stessa.


L’arte ti cambia il modo di vedere ciò che ti circonda. Ti dona occhi nuovi, facendoti assumere uno sguardo profondo e contemplativo, dove ogni cosa può richiamare la tua attenzione, interpellarti, parlarti. Come disse Paolo VI agli artisti: “Questo mondo nel quale viviamo ha bisogno di bellezza per non sprofondare nella disperazione. La bellezza, come la verità, è ciò che infonde gioia al cuore degli uomini, è quel frutto prezioso che resiste al logorio del tempo, che unisce le generazioni e le fa comunicare nell'ammirazione. E questo grazie alle vostre mani... Ricordatevi che siete i custodi della bellezza nel mondo”.


Ciascuno di noi è un custode della sua Bellezza e della Bellezza che gli è affidata. Coltivare questo sguardo ci dona la capacità di trasformare il nostro cuore in un cuore di carne, capace veramente di amare.


sr. Paola Gobbo, O.P. monaca domenicana


210 visualizzazioni4 commenti
FRATI PREDICATORI (DOMENICANI) - PROMOZIONE PASTORALE GIOVANILE
PROVINCIA ROMANA DI S. CATERINA DA SIENA
©2020