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La mia storia tra FUCI e Gioventù Domenicana

Ho sempre visitato con gioia San Marco, ogni qualvolta ho trovato aperta la basilica passeggiando in centro a Firenze, la città dove da poco ho concluso i miei studi universitari, laureandomi in Giurisprudenza con una tesi di Diritto Costituzionale.

Sono sempre stato molto affascinato e guidato dalle figure di Giorgio La Pira, il “sindaco santo”, terziario domenicano e del grande arcivescovo di Firenze Sant’Antonino, entrambi lì sepolti e venerati! Ma come non ricordare anche il beato Angelico e Fra Girolamo Savonarola?! O Filippo Neri che guidato dai frati di San Marco iniziò proprio qui il lungo cammino che lo porterà a fondare l’Oratorio?!


Questo è bastato a fare di San Marco il mio luogo del cuore in quella che La Pira chiamava la città perla del mondo, Firenze! Si capisce che da qui a incontrare i frati e il gruppo dei giovani domenicani, il passo è stato brevissimo. Passo guidato dalla Provvidenza e di cui ringrazio il Signore!


Attualmente guido, come presidente, il gruppo fiorentino della F.U.C.I., la Federazione degli Universitari Cattolici Italiani. La Pira, così come Aldo Moro e Pier Giorgio Frassati sono stati oltre che terziari domenicani, anche grandi fucini durante gli anni dell’università. E a questi bisogna aggiungere frati come Enrico di Rovasenda e Reginaldo Santilli (e chissà quanti altri!) che per la FUCI hanno sempre avuto un attaccamento speciale!


L’incontro con i giovani domenicani è stato il modo per riallacciare quel dialogo ed amicizia fraterni che hanno sempre contraddistinto queste due così belle realtà ecclesiali.


Dialogo ed amicizia che preparano da sempre tempi fecondi e deliziosi frutti dello Spirito, nel solco tracciato da San Domenico e da San Tommaso d’Aquino, quest’ultimo protettore degli studenti universitari e pertanto speciale patrono della F.U.C.I.!


Gaetano

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