BLOG E ARTICOLI

perché discuterne è domenicano

Cerca
  • Domini Canes

Conoscendo san Domenico

I giovani del gruppo della Gioventù Domenicana di Firenze si sono incontrati in modalità telematica lunedì 24/01/2022 per approfondire insieme a suor Letizia, suora domenicana della Congregazione Romana di San Domenico, proprio la figura di san Domenico, cercando di comprendere e scoprire cosa la sua vita possa comunicare oggi a ciascun giovane.



Domenico sin da piccolo ha respirato una fede vissuta nel quotidiano, tanto che già prima della sua nascita, in una visione durante il sonno, la madre vide un cagnolino con una fiaccola ardente e una luna sulla fronte. L'accaduto si ripresentò successivamente anche alla nutrice di Domenico, la quale vide sulla fronte del bambino la "stella del mattino", esattamente come la madre, che indicava la missione che Domenico era chiamato a svolgere, quella di diventare “luce per i popoli che siedono nelle tenebre e nell’ombra di morte”.


Suor Letizia nel descrivere san Domenico lo ha definito un uomo evangelico, misericordioso e di larghi orizzonti capace di guardare oltre ciò che appare. Un uomo che parlava di Dio e con Dio, con una carità e una compassione profonda verso i più poveri e bisognosi e una ricerca costante della volontà del Padre nella propria vita e in quella dei suoi frati. San Domenico è l’uomo del fervore evangelico, della Parola predicata al mondo; a partire dallo studio della Sacra Scrittura, della Teologia e della formazione universitaria, permeato da un atteggiamento di profonda umiltà e amore, caratteristica che ancora oggi contraddistingue l’ordine della famiglia domenicana.



Fondamentale nella vita del Santo è l’obbedienza alla Chiesa e al Papa in quanto vicario di Cristo, nonostante l’iniziale "reticenza" nell’istituire l’Ordine che egli aveva nel cuore. Domenico non perse la speranza e rimase saldo nella fede tanto che dopo l'approvazione dell'Ordine, ispirato dallo Spirito Santo, decise di inviare a due a due i suoi frati a predicare non più solo in Francia ma anche in Spagna e in Italia in particolare a Bologna. Questa che inizialmente sembrò una dispersione dell’Ordine si rivelò importante poiché i frati aumentarono e dopo qualche anno, mediante una bolla Papale, Onorio III lì definì espressamente frati Predicatori e non "predicanti".


Suor Letizia ci ha fatto notare come Domenico fosse a contatto con la vita sociale del suo tempo, basti pensare alla vendita dei suoi libri a causa della carestia che aveva colpito Palencia nei suoi anni universitari così da poter aiutare chi ne avesse più bisogno, o come le notti passate in Chiesa in preghiere e lacrime per la conversione dei peccatori. San Domenico è dunque un innamorato di Cristo, centro di tutta la sua vita spesa a servizio della Parola affinché possa risplendere come una lampada per tutti coloro che continuano a cercare il Risorto in ogni istante della loro vita.


Nella risonanza che ogni giovane ha fatto a conclusione dell’incontro con Suor Letizia è emerso che non si può predicare in un mondo che non si conosce e come seguire Cristo implica, per ciascuno, il volersi mettere in dialogo con Lui, sperimentandosi e portando agli altri la Parola di Dio testimoniandola nella vita quotidiana sia essa, famiglia, università o lavoro.


Chiara Calabrò

gruppo giovanile domenicano "Sant'Antonino" (Firenze)


143 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti