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Come san Tommaso mi ha cambiata: le origini del progetto iAquinas

Dovevo avere 17 anni quando ho scoperto il pensiero di san Tommaso d'Aquino. Allora facevo parte di un gruppo di giovani tra i Domenicani di Tolosa. Fui subito colpita dalla coerenza del suo pensiero. San Tommaso mi ha portato uno sguardo nuovo su ciò che sono Dio, l'uomo e sulla loro relazione.

Avevo bisogno di uno sguardo simile, dove l'intelligenza trova il proprio spazio. Ne avevo bisogno per potermi capire meglio, per comprendere di più chi è Dio e per far mia quella fede che avevo ricevuto dai miei genitori. Ne avevo anche bisogno per testimoniare questa fede ed essere capace di rispondere alle domande che mi venivano poste dagli amici o dalla cultura circostante.


San Tommaso offre uno sguardo vero sulle cose, uno sguardo realista, insegnandoci che ogni conoscenza parte dalle cose, dal reale. Non si tratta di imporre alle cose un'idea che le obbliga ad essere ciò che noi pensiamo che esse siano (quest'attitudine intellettuale è oggi molto presente, si pensi per esempio alla teoria del genere). San Tommaso, al contrario, ci insegna ad essere in ascolto delle cose, affinché ci “dicano” ciò che esse sono. L'attitudine intellettuale di san Tommaso, infatti, è anzitutto contemplativa. Anche la nostra conoscenza di Dio parte dalla contemplazione della sua creazione, ed è come innalzata dalla rivelazione, la quale ci dona di conoscere ciò che è inaccessibile ai sensi.


In questo modo Tommaso mi ha insegnato che per conoscere bene una cosa occorre anzitutto contemplarla. Bisogna poi ascoltare anche le obiezioni che ci vengono poste. San Tommaso si pone in ascolto delle obiezioni: in ogni questione della Somma di teologia egli comincia riportando le obiezioni (è questo il metodo della “questione disputata”). Le obiezioni, infatti, sono buone nella misura in cui rivelano i limiti di un pensiero e ci costringono ad avere una conoscenza più profonda delle cose. Esse, inoltre, ci permettono di entrare in profondità nella contemplazione. La storia del dogma ce lo mostra bene: la conoscenza di Cristo (la cristologia) non sarebbe mai stata così profonda senza le eresie.


Il pensiero di san Tommaso ha cambiato la mia vita e continua a cambiarla. Non mi stanco mai di leggere i suoi scritti, di contemplare con lui le cose di Dio e dell'uomo. Spero che anche altri possano fare questa bella esperienza, ed è per questo che ho sviluppato insieme ad alcuni amici un sito internet il cui scopo è far conoscere il pensiero di san Tommaso: www.iAquinas.com. Il sito offre dei contenuti accessibili a tutti: video, articoli, schemi, podcasts, etc. Purtroppo non è ancora disponibile in italiano (se qualcuno tra di voi volesse contribuirvi, è il benvenuto!).


Come dice bene san Tommaso: «Come è migliore illuminare che risplendere soltanto, così comunicare agli altri le verità contemplate è meglio che il solo contemplare» (ST IIa-IIae, q. 188, a. 6, co).


Isolde Cambournac co-fondatrice e co-direttrice del progetto iAquinas

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